Arte e Cultura

L’Abruzzo è ricchissimo di monumenti, musei e opere d’arte di importanza e bellezza assoluti, spesso noti anche a livello internazionale, con la peculiarità di essere diffusamente distribuiti nei borghi più piccoli e sperduti.

Questi capolavori hanno aspetti e caratteri diversi: possono essere moderne cattedrali urbane, antichissimi ritrovamenti archeologici, solitarie chiese tratturali o severi monasteri montani inseriti nel paesaggio.

Ma ognuno di essi è uno scrigno di tesori d’arte.

 

 

Trompe-l’oeil

In Italia sono stati censiti quasi trecento paesi che vantano opere d’arte e pitture murali eseguite sulle pareti esterne delle abitazioni, realizzate con differenti tecniche pittoriche e diverso tema.

Affrescati a volte per protestare, a volte per decorare, altre per raccontano una storia, spesso diventano “opere d’arte”.

Collelongo è uno dei luoghi più ricchi di quadri murali e -in particolare- di trompe-l’oeil, tutti opera del Maestro Fabio Rieti: li ha realizzati in più riprese, dal 1988 al 2013, trasformando il paese in un museo d’arte pittorica all’aperto.

 

 

Museo Palazzo Botticelli

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Il Museo Civico Archeologico di Collelongo è ospitato all’interno dell’antico Palazzo Botticelli, risalente al XVII secolo, e conserva un’importante raccolta di reperti databili dal VI secolo a.C. al I sec. d.C.

Il territorio ha avuto presenze umane fin dal Paleolitico e le presenze stanziali risalgono al Neolitico. Alla Fonte Jó sono state rinvenute tracce di capanne dell’età del bronzo-ferro e di fusione di metalli.

Ad Amplero campagne di scavo condotte per trent’anni dal 1960 hanno portato alla luce un’area archeologica italica del IV secolo a.C., mirabile esempio di architettura ed urbanistica.
L’insediamento di Amplero, città fortificata (oppidum) con mura ciclopiche, consta di un’acropoli, due “vicus” o agglomerati urbani e le due necropoli Cantone e San Castro, con numerosi reperti di grande interesse: edifici templari, cisterne in muratura, tombe con corredi funerari.
L’acropoli, area sacra che sorge sul colle La Giostra, racchiude due edifici templari, una cisterna per la raccolta di acqua piovana e una stipe votiva.

Di notevole rilievo i resti di uno splendido letto funerario in osso della necropoli del Cantone.
Il letto, restaurato, è custodito nel Museo nazionale di Chieti, mentre una copia in legno si trova nel Museo di Palazzo Botticelli insieme ai reperti più significativi, come le Gambe del Diavolo.

 

 

Museo della Civiltà Contadina

Da Palazzo Botticelli, sede del Museo Civico Archeologico di Collelongo, inizia il Museo della Civiltà contadina e del lavoro delle montagne abruzzesi, istituito nel 1999 e concepito come un percorso museale diffuso che si snoda per le vie del centro storico del paese e termina alla Casa del Tempo, una fedele ricostruzione degli ambienti arredati in una tipica casa contadina dei primi del ‘900.

Gli oggetti esposti nel percorso museale che attraversa Collelongo, nella loro raffinatezza, rappresentano delle vere opere d’arte. Tutti gli oggetti sono riprodotti in un catalogo ed arricchiti da dettagliate didascalie.

 

 

Arte Sacra

Presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Nova, oltre ad un organo del 1745, si trovano numerose opere d’arte, commissionate dal Comitato per le Opere d’Arte di Collelongo.

Sulla navata laterale sinistra i resti di un affresco della fine del Cinquecento con San Bernardino da Siena in atto di adorare la Madonna e una Pala d’altare con San Michele Arcangelo di Mario Ceroli.

Sulla navata laterale destra un altare del 1790 con statua in pietra di Sant’Antonio datata 1642, una Pala d’altare di Sant’Antonio di Riccardo Tommasi Ferroni e una statua lignea di San Rocco del 1850, “Lo sguardo di San Rocco”, di Piero Guccione.
Le Formelle della Via Crucis sono di Francesco Sansone.